Mastoplastica Additiva a Roma

La mastoplastica additiva è un’intervento di chirurgia estetica del seno finalizzato ad aumentare il volume del seno. Per fare ciò utilizziamo protesi in gel di silicone di ultima generazione. Negli ultimi anni, tra le donne, è senza dubbio uno degli interventi di chirurgia plastica estetica più richiesti. Importantissimo è affidarsi ad un professionista per garantirsi il massimo della sicurezza, non esitare a contattare il Dottor Antonio Ottaviani per un futuro intervento di Mastoplastica Additiva a Roma, Milano e/o Torino

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Mastoplastica Additiva, TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE

La mastoplastica additiva è la procedura chirurgica che permette di rimodellare ed aumentare il volume del seno. Anche nella asimmetria mammaria e nella mammella tuberosa spesso è necessario correggere il volume per ridare una giusta simmetria.

Molte donne hanno invece il problema opposto con un seno molto grande, in questo caso ti consigliamo di prenotare un appuntamento con il dr. Antonio Ottaviani per valutare un futuro intervento di mastoplastica riduttiva a Roma, Milano o Torino.  

L’intervento prevede l’inserimento di protesi in gel di silicone di ultima generazione al di sotto della ghiandola e/o del muscolo grande pettorale, con tecnica “dual plane”, sulla base delle necessità e delle richieste della paziente.

Qual’è la durata dell’intervento e del ricovero per la mastoplastica a Roma? L’intervento dura circa 1 ora  e può essere eseguito in regime di day hospital o con una notte di degenza.

Nel post-operatorio la paziente dovrà indossare un reggiseno compressivo per circa 2 settimane. Ad una settimana dall’intervento normalmente le pazienti sono in grado di riprendere le normali attività quotidiane.

LA VISITA DI MASTOPLASTICA ADDITIVA A ROMA, MILANO E TORINO

Durante la visita di mastoplastica additiva a roma, milano e torino esaminiamo le condizioni delle mammelle, la qualità della pelle, valutiamo le richieste della paziente e scegliamo il tipo di protesi più adatto e la tecnica più idonea. In modo da preparare al meglio il futuro intervento di chirurgia plastica a Roma, o nelle sedi di Milano e Torino

CHE TIPO DI PROTESI VENGONO UTILIZZATE?

Le protesi mammarie utilizzate sono di gel di silicone coesivo: questo tipo di gel ha la caratteristica di eliminare il rischio di diffusione del silicone nei rarissimi casi di rottura delle protesi. Oggi esistono diversi tipi di protesi mammarie rotonde e anatomiche, che variano per forma e proiezione e che permettono, con una scelta personalizzata, di raggiungere il risultato più naturale.

L’INTERVENTO DI MASTOPESSI A ROMA

Eseguiamo l’intervento di mastopessi a roma in clinica, in anestesia generale e con una notte di degenza. Inseriamo le protesi sotto la ghiandola o sotto il muscolo pettorale, a seconda della quantità di tessuto mammario presente e della conformazione del torace. Abitualmente usiamo la via di accesso con incisione sottomammaria, perché di elezione con l’uso di protesi anatomiche ed anche perché la meno visibile, confondendosi nella piega cutanea sottomammaria.

DOPO L’INTERVENTO

La paziente torna a casa il giorno dopo l’intervento, senza drenaggi o medicazioni particolari ma solo con un reggiseno contenitivo, che porterà per circa 15 giorni durante i quali saranno effettuati controlli periodici. Per le suture vengono usati punti riassorbibili che non dovranno essere rimossi. Si potrà tornare alle normali attività quotidiane dopo 2-3 giorni dall’intervento e alle attività sportive dopo circa un mese.

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Mastoplastica Additiva, TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE

Con l’intervento di mastoplastica additiva possiamo aumentare il volume del seno e migliorarne l’aspetto tramite l’inserimento di protesi. È un intervento a cui ci si può sottoporre a qualsiasi età, purché si sia raggiunto il completo sviluppo delle mammelle.

Molte donne hanno invece il problema opposto con un seno molto grande, in questo caso ti consigliamo di prenotare un appuntamento con il dr. Antonio Ottaviani per valutare un futuro intervento di mastoplastica riduttiva a Roma, Milano o Torino.  

LA VISITA DI MASTOPLASTICA ADDITIVA A ROMA, MILANO E TORINO

Durante la visita di mastoplastica additiva a roma, milano e torino esaminiamo le condizioni delle mammelle, la qualità della pelle, valutiamo le richieste della paziente e scegliamo il tipo di protesi più adatto e la tecnica più idonea. In modo da preparare al meglio il futuro intervento di chirurgia plastica a Roma, o nelle sedi di Milano e Torino

CHE TIPO DI PROTESI VENGONO UTILIZZATE?

Le protesi mammarie utilizzate sono di gel di silicone coesivo: questo tipo di gel ha la caratteristica di eliminare il rischio di diffusione del silicone nei rarissimi casi di rottura delle protesi. Oggi esistono diversi tipi di protesi mammarie rotonde e anatomiche, che variano per forma e proiezione e che permettono, con una scelta personalizzata, di raggiungere il risultato più naturale.

L’INTERVENTO DI MASTOPESSI A ROMA

Eseguiamo l’intervento di mastopessi a roma in clinica, in anestesia generale e con una notte di degenza. Inseriamo le protesi sotto la ghiandola o sotto il muscolo pettorale, a seconda della quantità di tessuto mammario presente e della conformazione del torace. Abitualmente usiamo la via di accesso con incisione sottomammaria, perché di elezione con l’uso di protesi anatomiche ed anche perché la meno visibile, confondendosi nella piega cutanea sottomammaria.

DOPO L’INTERVENTO

La paziente torna a casa il giorno dopo l’intervento, senza drenaggi o medicazioni particolari ma solo con un reggiseno contenitivo, che porterà per circa 15 giorni durante i quali saranno effettuati controlli periodici. Per le suture vengono usati punti riassorbibili che non dovranno essere rimossi. Si potrà tornare alle normali attività quotidiane dopo 2-3 giorni dall’intervento e alle attività sportive dopo circa un mese.

DOMANDE FREQUENTI CHE CI VENGONO POSTE SULLA MASTOPLASTICA ADDITIVA

Qui elencate puoi trovare le domande più frequenti che i nostri pazienti ci pongono per capire se la mastoplastica additiva è la scelta giusta per le proprie esigenze. Con queste risposte cerchiamo di dare un quadro più completo sul tipo di intervento chirurgico che andiamo ad effettuare.

Leggendo queste righe puoi capire se questo è l’intervento di chirurgia estetica a Roma, Milano o Torino che stai cercando, o invece stai cercando di risolvere un’altra problematica, come quella di un seno cadente, in quel caso ti consigliamo di leggere quello che abbiamo scritto sulla Mastopessi a Roma, eseguita sempre dal Dottor Antonio Ottaviani.

Quale anestesia è consigliata per l’operazione di mastoplastica additiva?

Di solito viene per l’operazione di mastoplastica additiva viene usata l’anestesia generale, ma in casi particolari si può fare uso di anestesia locale con una leggera sedazione.

Quanto tempo dura il risultato dell’operazione?

Il risultato è definitivo a meno che non intervengano fattori concomitanti che rendano necessario un reintervento.

Qual è il tempo di riposo consigliato dopo l’operazione? E dopo quanto si può riprendere un’attività sportiva?

Dopo una settimana dall’intervento si può ricominciare con le normali attività, mentre per una regolare attività sportiva si consiglia di aspettare almeno 20gg./1 mese

Quali sono i rischi connessi all’operazione?

Naturalmente i rischi sono quelli comuni a tutti gli interventi chirurgici, ai quali bisogna aggiungere i rischi specifici dell’intervento in oggetto, quali possibilità di contrazione capsulare, ematoma, infezione, ecc.

Quante visite di controllo sono necessarie dopo l’intervento?

Non c’è un numero predeterminato di visite post-operatorie: è nostra abitudine seguire le pazienti con visite a distanza di tre giorni, una settimana e poi mensilmente fino ad un anno di distanza dall’intervento, o più a seconda delle necessità individuali.

Prima dell’operazione è necessario seguire dei particolari accorgimenti?

Nessuna precauzione particolare tranne, la sera prima, fare un pasto leggero e non ingerire nulla dopo la mezzanotte.

Ci sono periodi dell’anno in cui è più consigliabile l’operazione?

Non ci sono periodi più indicati di altri, se non per preferenze personali.

Ci sono limiti di età per sottoporsi all’intervento?

La mastoplastica additiva, come tutti gli altri interventi sulla mammella, deve essere eseguita dopo il completo sviluppo, quindi dopo i 14-16 anni a seconda del soggetto. Per quanto riguarda l’estremo superiore non ci sono limiti, anche se ci si può porre l’interrogativo dell’utilità dell’aumento del seno dopo una certa età.

Il silicone contenuto all’interno delle protesi può essere in qualche modo pericoloso?

È ormai dimostrato da moltissimi studi in tutto il mondo, che il silicone contenuto all’interno delle protesi non rappresenta un fattore di rischio, soprattutto quello delle protesi di ultima generazione, che anche in caso di rottura, non fuoriesce dalla protesi stessa, perché costituito da gel di silicone coesivo.

L’ingrandimento del seno è un intervento doloroso?

Normalmente il post-operatorio non può essere definito doloroso; vengono comunque somministrati farmaci anti-dolorifici atti a rendere tranquillo l’immediato post-operatorio che può essere il più critico. Il giorno successivo può essere presente un senso di tensione causata dalla distensione dei tessuti.

Il rischio di tumore mammario può aumentare con l’inserimento delle protesi?

Assolutamente no, come dimostrano innumerevoli studi statistici in tutto il mondo. Negli ultimi anni si sono verificati rari casi di LACL (Linfoma anaplastico a grandi cellule) in pazienti portatrici di protesi.  Si è comunque visto che la rimozione delle protesi determina una completa guarigione. Sono in corso studi per determinare le cause legate a questa rara complicanza.

È necessaria la sostituzione delle protesi dopo alcuni anni dall’intervento?

Di solito non è necessaria alcuna sostituzione perché quasi tutte le protesi vengono garantite a vita.

Ci possono essere delle variazioni di volume del seno con il passare del tempo?

Certamente e possono essere legate a fattori ormonali o a variazioni ponderali.

Dopo l’intervento, l’allattamento è ancora possibile?

Nei casi in cui si sia eseguita l’incisione nel solco sotto-mammario, l’allattamento non è compromesso, mentre potrebbero verificarsi problemi in caso di accesso peri-areolare.

Durante la gravidanza qual è il comportamento corretto da tenere relativamente alle protesi?
Il naturale aumento di volume può essere pericoloso in presenza di protesi?

Non è necessario seguire alcuna norma particolare, perché la mammella subisce le sue normali modificazioni legate alla stimolazione ormonale, indipendentemente dalla presenza della protesi.

Ci sono rischi di esplosione / spostamento / danneggiamento delle protesi dopo l’intervento?

Assolutamente no per ciò che riguarda l’esplosione, mentre è possibile una dislocazione o una modificazione della forma, in caso di manovre troppo violente sulla mammella.

Un seno con protesi mantiene sempre la sua naturalezza al tatto?

Sì, eccetto in caso di insorgenza di contrazione capsulare: in questo caso la mammella assumerà una consistenza più dura del normale e sarà necessario procedere ad un nuovo intervento per eliminare l’inconveniente.

In quali casi non è necessario operare tutte e due le mammelle?
O è sempre consigliato?

Normalmente si interviene bilateralmente, ma si può operare una sola mammella in particolari casi di grave asimmetria.

L’altitudine (per esempio in alta montagna o durante viaggi aerei) può comportare l’eventuale rottura delle protesi?

Assolutamente no: si tratta di una favola metropolitana che non ha nessuna base razionale scientifica.

Si possono utilizzare, anziché protesi dei fillers naturali per il riempimento del seno?

Da diverso tempo è stato proposto l’uso di grasso autologo ma il limite di questa tecnica è l’impossibilità di usarne quantità adeguate.

Dopo l’operazione di mastoplastica additiva per quanto tempo si devono portare i drenaggi?

Noi togliamo i drenaggi il giorno successivo all’intervento, prima di dimettere la paziente.

Si avverte una sensazione di “freddo” toccando un seno con protesi?

No, semplicemente perché la protesi, trovandosi a diretto contatto dei tessuti mammari ne assume la temperatura.

In quali casi è meglio la protesi sottomuscolare o quella sottoghiandolare?

La scelta in genere dipende dalla quantità di tessuto mammario presente e dal volume della protesi da inserire.

Cosa rende consigliabile la sostituzione delle protesi dopo un certo periodo di anni?

Non ci sono motivi precisi che rendano necessaria una sostituzione ma può essere richiesta per motivi personali come ad esempio a una deformazione traumatica della protesi.

È necessario fare dei massaggi dopo l’operazione?

I massaggi sono assolutamente da evitare con l’uso delle protesi testurizzate, da noi normalmente utilizzate.

Nella Mastoplastica Additiva ci sono punti da rimuovere?

Dipende dal tipo di sutura usata: noi usiamo punti riassorbibili che non necessitano di rimozione.

E’ necessario l’uso dei drenaggi?

L’uso dei drenaggi è subordinato alle preferenze personali del chirurgo. La maggior parte dei chirurghi ne fa uso per evitare la raccolta di una sia pur minima quantità di sangue. Bisogna infatti tener conto che, per quanto la dissezione dei tessuti sia eseguita con delicatezza e rispetto delle strutture anatomiche, un piccolo stillicidio ematico è sempre presente. E’ documentato che anche piccole raccolte ematiche possono aumentare l’incidenza di complicazioni come la contrazione capsulare e le infezioni post-operatorie. Per diminuire drasticamente l’insorgere di queste possibili complicanze, io preferisco usare morbidi drenaggi di silicone, di cui peraltro la paziente non avverte la presenza, che vengono rimossi in modo del tutto indolore poco prima della dimissione dalla Clinica.

Perché dopo l’operazione di Mastoplastica Additiva è necessaria una notte di degenza in Clinica?

Per tutti gli interventi eseguiti in anestesia generale, prevediamo una notte di degenza per assicurare un’assistenza adeguata, permettere un recupero graduale ed evitare complicanze che possono insorgere nell’immediato post operatorio. Ovviamente questa precauzione incide sui costi dell’intervento, ma è garanzia di maggior sicurezza e tutela per la paziente.

DOMANDE FREQUENTI CHE CI VENGONO POSTE SULLA MASTOPLASTICA ADDITIVA

Qui elencate puoi trovare le domande più frequenti che i nostri pazienti ci pongono per capire se la mastoplastica additiva è la scelta giusta per le proprie esigenze. Con queste risposte cerchiamo di dare un quadro più completo sul tipo di intervento chirurgico che andiamo ad effettuare.

Leggendo queste righe puoi capire se questo è l’intervento di chirurgia estetica a Roma, Milano o Torino che stai cercando, o invece stai cercando di risolvere un’altra problematica, come quella di un seno cadente, in quel caso ti consigliamo di leggere quello che abbiamo scritto sulla Mastopessi a Roma, eseguita sempre dal Dottor Antonio Ottaviani.

Quale anestesia è consigliata per l’operazione di mastoplastica additiva?

Di solito viene per l’operazione di mastoplastica additiva viene usata l’anestesia generale, ma in casi particolari si può fare uso di anestesia locale con una leggera sedazione.

Quanto tempo dura il risultato dell’operazione?

Il risultato è definitivo a meno che non intervengano fattori concomitanti che rendano necessario un reintervento.

Qual è il tempo di riposo consigliato dopo l’operazione? E dopo quanto si può riprendere un’attività sportiva?

Dopo una settimana dall’intervento si può ricominciare con le normali attività, mentre per una regolare attività sportiva si consiglia di aspettare almeno 20gg./1 mese

Quali sono i rischi connessi all’operazione?

Naturalmente i rischi sono quelli comuni a tutti gli interventi chirurgici, ai quali bisogna aggiungere i rischi specifici dell’intervento in oggetto, quali possibilità di contrazione capsulare, ematoma, infezione, ecc.

Quante visite di controllo sono necessarie dopo l’intervento?

Non c’è un numero predeterminato di visite post-operatorie: è nostra abitudine seguire le pazienti con visite a distanza di tre giorni, una settimana e poi mensilmente fino ad un anno di distanza dall’intervento, o più a seconda delle necessità individuali.

Prima dell’operazione è necessario seguire dei particolari accorgimenti?

Nessuna precauzione particolare tranne, la sera prima, fare un pasto leggero e non ingerire nulla dopo la mezzanotte.

Ci sono periodi dell’anno in cui è più consigliabile l’operazione?

Non ci sono periodi più indicati di altri, se non per preferenze personali.

Ci sono limiti di età per sottoporsi all’intervento?

La mastoplastica additiva, come tutti gli altri interventi sulla mammella, deve essere eseguita dopo il completo sviluppo, quindi dopo i 14-16 anni a seconda del soggetto. Per quanto riguarda l’estremo superiore non ci sono limiti, anche se ci si può porre l’interrogativo dell’utilità dell’aumento del seno dopo una certa età.

Il silicone contenuto all’interno delle protesi può essere in qualche modo pericoloso?

È ormai dimostrato da moltissimi studi in tutto il mondo, che il silicone contenuto all’interno delle protesi non rappresenta un fattore di rischio, soprattutto quello delle protesi di ultima generazione, che anche in caso di rottura, non fuoriesce dalla protesi stessa, perché costituito da gel di silicone coesivo.

L’ingrandimento del seno è un intervento doloroso?

Normalmente il post-operatorio non può essere definito doloroso; vengono comunque somministrati farmaci anti-dolorifici atti a rendere tranquillo l’immediato post-operatorio che può essere il più critico. Il giorno successivo può essere presente un senso di tensione causata dalla distensione dei tessuti.

Il rischio di tumore mammario può aumentare con l’inserimento delle protesi?

Assolutamente no, come dimostrano innumerevoli studi statistici in tutto il mondo. Negli ultimi anni si sono verificati rari casi di LACL (Linfoma anaplastico a grandi cellule) in pazienti portatrici di protesi.  Si è comunque visto che la rimozione delle protesi determina una completa guarigione. Sono in corso studi per determinare le cause legate a questa rara complicanza.

È necessaria la sostituzione delle protesi dopo alcuni anni dall’intervento?

Di solito non è necessaria alcuna sostituzione perché quasi tutte le protesi vengono garantite a vita.

Ci possono essere delle variazioni di volume del seno con il passare del tempo?

Certamente e possono essere legate a fattori ormonali o a variazioni ponderali.

Dopo l’intervento, l’allattamento è ancora possibile?

Nei casi in cui si sia eseguita l’incisione nel solco sotto-mammario, l’allattamento non è compromesso, mentre potrebbero verificarsi problemi in caso di accesso peri-areolare.

Durante la gravidanza qual è il comportamento corretto da tenere relativamente alle protesi?
Il naturale aumento di volume può essere pericoloso in presenza di protesi?

Non è necessario seguire alcuna norma particolare, perché la mammella subisce le sue normali modificazioni legate alla stimolazione ormonale, indipendentemente dalla presenza della protesi.

Ci sono rischi di esplosione / spostamento / danneggiamento delle protesi dopo l’intervento?

Assolutamente no per ciò che riguarda l’esplosione, mentre è possibile una dislocazione o una modificazione della forma, in caso di manovre troppo violente sulla mammella.

Un seno con protesi mantiene sempre la sua naturalezza al tatto?

Sì, eccetto in caso di insorgenza di contrazione capsulare: in questo caso la mammella assumerà una consistenza più dura del normale e sarà necessario procedere ad un nuovo intervento per eliminare l’inconveniente.

In quali casi non è necessario operare tutte e due le mammelle?
O è sempre consigliato?

Normalmente si interviene bilateralmente, ma si può operare una sola mammella in particolari casi di grave asimmetria.

L’altitudine (per esempio in alta montagna o durante viaggi aerei) può comportare l’eventuale rottura delle protesi?

Assolutamente no: si tratta di una favola metropolitana che non ha nessuna base razionale scientifica.

Si possono utilizzare, anziché protesi dei fillers naturali per il riempimento del seno?

Da diverso tempo è stato proposto l’uso di grasso autologo ma il limite di questa tecnica è l’impossibilità di usarne quantità adeguate.

Dopo l’operazione di mastoplastica additiva per quanto tempo si devono portare i drenaggi?

Noi togliamo i drenaggi il giorno successivo all’intervento, prima di dimettere la paziente.

Si avverte una sensazione di “freddo” toccando un seno con protesi?

No, semplicemente perché la protesi, trovandosi a diretto contatto dei tessuti mammari ne assume la temperatura.

In quali casi è meglio la protesi sottomuscolare o quella sottoghiandolare?

La scelta in genere dipende dalla quantità di tessuto mammario presente e dal volume della protesi da inserire.

Cosa rende consigliabile la sostituzione delle protesi dopo un certo periodo di anni?

Non ci sono motivi precisi che rendano necessaria una sostituzione ma può essere richiesta per motivi personali come ad esempio a una deformazione traumatica della protesi.

È necessario fare dei massaggi dopo l’operazione?

I massaggi sono assolutamente da evitare con l’uso delle protesi testurizzate, da noi normalmente utilizzate.

Nella Mastoplastica Additiva ci sono punti da rimuovere?

Dipende dal tipo di sutura usata: noi usiamo punti riassorbibili che non necessitano di rimozione.

E’ necessario l’uso dei drenaggi?

L’uso dei drenaggi è subordinato alle preferenze personali del chirurgo. La maggior parte dei chirurghi ne fa uso per evitare la raccolta di una sia pur minima quantità di sangue. Bisogna infatti tener conto che, per quanto la dissezione dei tessuti sia eseguita con delicatezza e rispetto delle strutture anatomiche, un piccolo stillicidio ematico è sempre presente. E’ documentato che anche piccole raccolte ematiche possono aumentare l’incidenza di complicazioni come la contrazione capsulare e le infezioni post-operatorie. Per diminuire drasticamente l’insorgere di queste possibili complicanze, io preferisco usare morbidi drenaggi di silicone, di cui peraltro la paziente non avverte la presenza, che vengono rimossi in modo del tutto indolore poco prima della dimissione dalla Clinica.

Perché dopo l’operazione di Mastoplastica Additiva è necessaria una notte di degenza in Clinica?

Per tutti gli interventi eseguiti in anestesia generale, prevediamo una notte di degenza per assicurare un’assistenza adeguata, permettere un recupero graduale ed evitare complicanze che possono insorgere nell’immediato post operatorio. Ovviamente questa precauzione incide sui costi dell’intervento, ma è garanzia di maggior sicurezza e tutela per la paziente.