LA “CATTIVA CHIRURGIA” DA’ SPETTACOLO

Spesso negli ultimi tempi e non solo, capita di vedere, durante trasmissioni
televisive come talk-show o spettacoli, famose attrici e attori, subrette e
presentatori, vittime di trasformazioni fisiche esagerate e innaturali,
risultato di quella che possiamo definire “cattiva chirurgia estetica”.

Discorso difficile da affrontare, ma necessario a ridare il giusto significato
e valore alla “buona” chirurgia estetica! Gli esempi di trasformazioni improbabili
e spesso ridicole, che mostrano visi irriconoscibili, cantanti famose che parlano in maniera
incomprensibile perché, a causa dell’eccessivo gonfiore delle labbra e di
“tiraggi” esagerati, non riescono più ad articolare le parole, uomini
trasformati in “Ken” umani, che poco hanno di umano, sono il risultato di
una chirurgia che conserva ben poco dei suoi sani princìpi ispiratori.

Responsabilità dei risultati “mostruosi “di cui parliamo, sono da addebitare
primariamente a quei chirurghi o aspiranti tali, che assecondano le
richieste di pazienti che il più delle volte hanno una immagine distorta di
sé e aspettative irreali.
Mi riferisco in particolare a personaggi pubblici, che dopo essersi
sottoposti ad esempio a lifting del viso, appaiono trasformati in modo
innaturale, diventando spesso esempi di cattivo gusto e iconici oggetti di
ammirazione e di imitazione da parte di un pubblico che ormai identifica
quelli come i risultati chirurgici “corretti” e da copiare.

Fortunatamente le cose non stanno esattamente così ed è bene chiarire che
la “buona chirurgia plastica” dovrebbe correggere i difetti e non
stravolgere, eliminando ciò che di esteticamente sgradevole è presente sul
viso o sul corpo.

In parole povere una corretta pratica chirurgica dovrebbe dare risultati
naturali, migliorare l’aspetto senza alterare i connotati e aiutare i pazienti
ad affrontare più serenamente il trascorrere del tempo.

Non è raro che arrivino alla mia osservazione pazienti che chiedono
trasformazioni del viso e del corpo e che devono essere “ridimensionati”
nelle loro richieste e orientati correttamente verso qualcosa di più
moderato e più naturale.

Capita che pazienti chiedano aumenti esagerati
del volume del seno, sproporzionati con il loro fisico. In questi casi il
chirurgo dovrebbe consigliare la scelta esteticamente più corretta. Altre
volte devo invece tranquillizzare pazienti che volendo ringiovanire il viso,
arrivano alla mia osservazione terrorizzati dagli esempi dei risultati che
vedono su personaggi pubblici e dello spettacolo.

Un lifting del viso eseguito correttamente dovrebbe dare un aspetto più
fresco, attenuare il rilassamento cutaneo ringiovanendo in maniera
armonica e senza alterare le caratteristiche somatiche del paziente. Questa

Un lifting del viso eseguito correttamente dovrebbe dare un aspetto più
fresco, attenuare il rilassamento cutaneo ringiovanendo in maniera
armonica e senza alterare le caratteristiche somatiche del paziente.

Questa regola dovrebbe applicarsi anche al naso e a tutto il resto del corpo, in cui
il chirurgo dovrebbe seguire canoni estetici validi universalmente.
Lungi dal sembrare una crociata contro l’uso scorretto della chirurgia
estetica, le mie parole vogliono rappresentare un chiarimento e una
puntualizzazione, per ridare la giusta connotazione e il giusto valore a
questa specialità chirurgica, che purtroppo ultimamente ha perduto il suo
vero significato e agli occhi dei più e divenuta solo l’artefice di
stravolgimenti fisici e disastri estetici.

Per finire, l’augurio che i risultati di
chirurgia estetica ridiventino uno spettacolo di bellezza e un esempio di
armonia estetica.