Orari: 9.00-18.00 Lun-Ven

Mastopessi

La mastopessi è l’intervento di scelta per il seno cadente. Esistono molte tecniche chirurgiche e per ottenere il miglior risultato è importante scegliere la tecnica più adatta ad ogni caso. Con questo intervento rimodelliamo il seno, quindi è fondamentale essere dotati, oltre che di una buona capacità chirurgica, anche di uno spiccato senso estetico.

E’ L’INTERVENTO INDICATO PER TE?

Eseguiamo la mastopessi a qualsiasi età, purchè il seno abbia raggiunto il suo completo sviluppo. Se il seno è anche svuotato a causa della riduzione della componente ghiandolare e adiposa, associamo alla mastopessi l’inserimento di protesi per aumentare il volume mammario.

L’INTERVENTO

Normalmente in questo intervento facciamo cicatrici a “T” invertita e ci serviamo dell’anestesia generale. La degenza è di 1 giorno. Lasciamo piccoli drenaggi che rimuoviamo prima della dimissione.

DOPO L’INTERVENTO

Dopo l’intervento le cicatrici vengono coperte da un particolare cerotto microporoso applicato sterilmente in sala operatoria; la paziente userà un reggiseno contenitivo per circa 15 giorni. I fili di sutura sono riassorbibili quindi non sarà necessario rimuovere i punti. Nell’immediato post-operatorio è possibile osservare un lieve gonfiore che si risolve col passare dei giorni. È tuttavia possibile tornare alle normali attività quotidiane dopo circa una settimana. Il risultato è definitivo, tuttavia lo stile di vita, la forza di gravità e l’invecchiamento possono modificare nel tempo il risultato.

DOMANDE FREQUENTI

Quale anestesia è consigliata per l’operazione?
Viene usata di elezione l’anestesia generale.

Quanto tempo dura il risultato dell’operazione?
Il risultato è definitivo, nel senso che il seno in seguito non subisce alterazioni volumetriche spontanee; modificazioni si possono avere di solito come conseguenza di una gravidanza.

Qual è il tempo di riposo consigliato dopo l’operazione?
E dopo quanto si può riprendere l’attività sportiva?

Dopo una settimana dall’intervento si può ricominciare con le normali attività, mentre per una regolare attività sportiva si consiglia di aspettare almeno 20 giorni/ un mese.

Quali sono i rischi connessi all’operazione?
I rischi sono quelli comuni a tutti gli interventi chirurgici, più quelli specifici come la possibilità di cattiva cicatrizzazione, infezione, ematoma, ecc.

Quante visite di controllo sono necessarie dopo l’intervento?
Non c’è un numero predeterminato di visite post-operatorie: è nostra abitudine seguire le pazienti con visite a distanza di tre giorni, una settimana e poi mensilmente fino ad un anno di distanza dall’intervento, o più a seconda delle necessità individuali.

Prima dell’operazione è necessario seguire dei particolari accorgimenti?
Nessuna precauzione particolare tranne, tranne la sera prima fare un pasto leggero e non ingerire altro dopo la mezzanotte precedente all’intervento.

Ci sono periodi dell’anno in cui è più consigliabile l’operazione?
Non ci sono periodi più indicati di altri, se non per preferenze personali.

Ci sono limiti di età per sottoporsi all’intervento?
La mastopessi, come tutti gli altri interventi sulla mammella, deve essere eseguita dopo il completo sviluppo, quindi dopo i 14-16 anni a seconda del soggetto in esame. Per quanto riguarda l’estremo superiore non ci sono limiti, anche se ci si può porre l’interrogativo dell’utilità di una riduzione mammaria dopo una certa età.

E’ necessario l’uso dei drenaggi?
L’uso dei drenaggi è subordinato alle preferenze personali del chirurgo. La maggior parte dei chirurghi ne fa uso per evitare la raccolta di una sia pur minima quantità di sangue. Bisogna infatti tener conto che, per quanto la dissezione dei tessuti sia eseguita con delicatezza e rispetto delle strutture anatomiche, un piccolo stillicidio ematico è sempre presente. E’ documentato che anche piccole raccolte ematiche possono aumentare l’incidenza di complicanze come la contrazione capsulare e le infezioni post-operatorie. Per diminuire drasticamente l’insorgenza di queste possibili complicanze, io preferisco usare morbidi drenaggi di silicone, di cui peraltro la paziente non avverte la presenza.

Dr. Antonio Ottaviani

Chirurgo Plastico, PhD

Dr. Luca Quadrini

Medico Estetico